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“Storie crudeli” chiude all’Impruneta

L’ultima data di Storie crudeli e il saluto all’Impruneta, dove tutto è iniziato. Le storie crudeli tornano all’Antica Fornace Agresti, venerdì 11 ottobre 2019. Per chiudere un anno di rappresentazioni con repliche seguitissime in tutta la zona del Chianti fiorentino. In scena ancora Lorenzo Degl’Innocenti e Aldo Gentileschi. Ultima data di “Storie crudeli – Lo spirito delle novelle toscane, oggi”, alle ore 21.15 venerdì 11 ottobre 2019, al Centro Culturale Antica Fornace Agresti di Impruneta.

Proprio là dove tutto è iniziato, il progetto finanziato dalla Fondazione CR Firenze, l’impegno dell’ASD Dance Performance, l’organizzazione e direzione del Museo della Narrazione… e i testi che scrissero, quasi per gioco, Enzo Fileno Carabba, Anna Maria Falchi, Gianni Garamanti e Marco Vichi (coordinatore del progetto dal punto di vista editoriale e di drammaturgia).

La storia di “Storie crudeli”

Dopo che l’aggiudicazione del bando Nuovi Pubblici 2018 e il co-finanziamento della Fondazione CR Firenze, a inizio anno, vi fu un’anteprima alla Fornace. L’accoglienza fu buona e l’evento fu ben recensito da un panel ristretto di spettatori. Seguirono ancora prove, sviluppi nel testo e nel cast, tecnico e artistico. E altre repliche: Rufina, Montespertoli e Calenzano.

La stampa iniziava a prendere confidenza con un genere trasversale e duttile. Lo spettacolo era l’erede diretto dell’arte narratoria dei nostri avi. La tradizione novellistica, con il suo caratteristico messaggio “esemplare”, veniva finalmente recuperata. Gli autori, guidati da Marco Vichi, avevano aggiornato nel linguaggio e nei contenuti il genere novella.

Il lavoro di interpretazione scenica dei testi

Il “narrattore” Lorenzo Degl’Innocenti, sin da quella prima volta, adattava il suo tono a chi aveva davanti (adulti, anziani, giovanissimi, adolescenti). Come facevano le nonne e i nonni quando narravano le loro esperienze e fantasticherie al focolare o accanto al nostro letto.
Dalla seconda data in scena alla Rufina, è sempre stato sul palco con Lorenzo anche Aldo Gentileschi: musicista professionista ed esperto interprete nell’arte gestuale (vedi gli spettacoli del Duo Baldo, con il violinista Brad Repp, apprezzati a livello internazionale). Negli appuntamenti serali Aldo ha offerto, col suo accompagnamento musicale, una presenza divertente e un piano d’ascolto diverso.
Lorenzo Degl’Innocenti, beneficiando di Aldo come filtro per le varie gag e storie messe in scena, ha potuto così costruire altre letture dello spettacolo, rendendo “Storie crudeli” una rappresentazione ancora più completa e ricca.

Il 2019 è stato, dunque, un anno di lavoro intenso. E’ stata necessaria, dapprima, la messa a punto dei testi per adattarli ogni volta ai destinatari in sala (audience engagement). Poi l’organizzazione delle doppie date (mattina per i giovani e giovanissimi delle scuole, la sera per tutti) che ha permesso l’estensione del pubblico (audience development). Infine, la ricerca di scenografie sempre nuove e inventate sul momento da Lorenzo Degl’Innocenti e il notevole lavoro di promozione per entrare in territori dove il Teatro, spesso, è solo la saltuaria e rara alternativa alla TV.

Ultima data di Storie crudeli

Quest’ultima data è anche l’ultima occasione per il 2019 di vedere Lorenzo e Aldo sul palco insieme. L’ultima volta che Artemisia potrà illustrare i suoi progetti beneficiando dello spazio garantito all’associazione contro la violenza su donne e minori, a ogni fine spettacolo.

Il progetto “La novella ‘un è bella se sopra ‘un ci si rappella” ha ottenuto un finanziamento che è attivo solo per l’anno in corso (2019). La rassegna di spettacoli di “STORIE CRUDELI”, quindi, avrà termine all’interno della parziale copertura dei costi a novembre 2019.

Lo spettacolo “Storie crudeli – Lo spirito delle novelle toscane, oggi”, è però riuscito a rientrare all’interno della Fiera di San Luca, così ricca di eventi, e che si svolge tra il 12 e il 20 ottobre 2019. In questo modo, gli organizzatori ottengono il patrocinio del Comune del Comune Impruneta e la possibilità di tornare in scena proprio dove vi fu l’anteprima: alla Fornace Agresti, appunto.

Con il classico doppio appuntamento, la mattina per i giovani delle scuole e la sera per tutti!

Concludendo, venerdì 11 ottobre l’occasione per ricordare, una volta in più, quanto i toscani sappiano essere lucidi e divertenti. Con la loro singolare ironia che spesso può sfociare in sarcasmo e presa in giro.

Una fucina di fantasia, quella dei toscani, capace di generare, come disse Mario Luzi, “impavide proiezioni di superiore razionalità”.

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