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Storie crudeli al Piccolo Teatro della Rufina

In “STORIE CRUDELI – Lo spirito delle novelle toscane, oggi”, andato in scena al Piccolo Teatro della Rufina il 29 marzo con ingresso riservato alle scuole e il 30 marzo per lo spettacolo serale aperto a tutti, divertimento e tanta poesia.Le note suonate al piano del teatro nell’edizione serale e l’allestimento scenografico d’eccezione hanno costituito una poetica cornice alle narrazioni di Lorenzo Degl’Innocenti.

La mattina e la sera il pubblico presente in sala si è divertito e ha seguito con passione le vicende degli strani protagonisti di queste moderne novelle toscane.

I ritmi di narrazione sono sempre stati alti per la durata dello spettacolo di un’ora e mezzo. La narrazione di Lorenzo Degl’Innocenti, infatti, ha catturato l’attenzione degli spettatori adulti e quelli più piccoli con grande forza.

Tra i momenti seguiti con maggiore passione: il ritorno di Bellinda alla casa del mostro accumulatore compulsivo in “Bellezza in scatola” di E.F. Carabba. Ma anche il ritrovamento della mela insanguinata da parte del giovane innamorato di “Melina” nella fiaba di A. M. Falchi.

Tra i momenti più delicati e poetici: le confessioni di una nonna alla sua nipote, le sue sofferenze e la sua ribellione in “Disobbediente” di M. Vichi (solo nella edizione serale, per il pubblico adulto).
Per finire, nella novella “I colori del tramonto” di G. Garamanti, tra le sofferenze e le peripezie di un giovane migrante dalla pelle bianca e decisamente oversize, hanno fatto bene da contrappunto le note jazz di accompagnamento di Aldo Gentileschi.

Quindi, uno spettacolo che, grazie alle grandi interpretazioni di Lorenzo e di Aldo, diverte e trasmette un importante messaggio di speranza.

 

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