Addio 2019 per “Storie crudeli”!

L’ultima data di Storie crudeli è stata venerdì 11 ottobre 2019, al Centro Culturale Antica Fornace Agresti di Impruneta.

Per l’addio al 2019, gli organizzatori hanno optato per la ricca cornice di eventi della Fiera di San Luca all’Impruneta. Qui, a febbraio, tutto era iniziato.
Le storie crudeli sono tornate all’Antica Fornace Agresti per chiudere un anno di rappresentazioni con repliche in tutta la zona del Chianti fiorentino (per tacer di Calenzano).
In scena, come sempre, Lorenzo Degl’Innocenti e Aldo Gentileschi. IIl progetto finanziato dalla Fondazione CR Firenze, l’impegno dell’ASD Dance Performance, l’organizzazione e direzione del Museo della Narrazione… e i testi, scritti quasi per gioco, da Enzo Fileno Carabba, Anna Maria Falchi, Gianni Garamanti e Marco Vichi (coordinatore del progetto dal punto di vista editoriale e di drammaturgia).

 

La storia di “Storie crudeli”

Nuovi pubblici 2018 di Fondazione CR Firenze
Nuovi pubblici 2018 di Fondazione CR Firenze

Dopo che l’aggiudicazione del bando Nuovi Pubblici 2018 e il co-finanziamento della Fondazione CR Firenze, a inizio anno, vi fu un’anteprima alla Fornace. L’accoglienza fu buona e l’evento fu ben recensito da un panel ristretto di spettatori. Seguirono ancora prove, sviluppi nel testo e nel cast, tecnico e artistico. E altre repliche: Rufina, Montespertoli e Calenzano.

La stampa iniziava a prendere confidenza con un genere trasversale e duttile. Lo spettacolo si attestava come l’erede diretto dell’arte narratoria dei nostri avi.

La tradizione novellistica, con il suo caratteristico messaggio “esemplare”, veniva finalmente recuperata e resa attuale, moderna, al passo con i tempi. Non per farne una parodia o scimmiottare il racconto a fini morali, in voga in passato. Gli autori, guidati da Marco Vichi, hanno aggiornato nel linguaggio e nei contenuti il genere novella creando qualcosa di davvero nuovo.

I temi sociali trattati hanno attratto l’attenzione e coinvolto nel progetto anche Artemisia associazione attiva in Toscana contro la violenza su donne e minori.

 

Il lavoro di interpretazione scenica dei testi

Il “narrattore” Lorenzo Degl’Innocenti, sin da quella prima volta, adattava il suo tono a chi aveva davanti (adulti, anziani, giovanissimi, adolescenti). Come facevano le nonne e i nonni quando narravano le loro esperienze e fantasticherie al focolare o accanto al nostro letto.
Dalla seconda data in scena alla Rufina, è sempre stato sul palco con Lorenzo anche Aldo Gentileschi: musicista professionista ed esperto interprete nell’arte gestuale (vedi gli spettacoli del Duo Baldo, con il violinista Brad Repp, apprezzati a livello internazionale). Negli appuntamenti serali Aldo ha offerto, col suo accompagnamento musicale, una presenza divertente e un piano d’ascolto diverso.
Lorenzo Degl’Innocenti, beneficiando di Aldo come filtro per le varie gag e storie messe in scena, ha potuto così costruire altre letture dello spettacolo, rendendo “Storie crudeli” una rappresentazione ancora più completa e ricca.

Il 2019 è stato, dunque, un anno di lavoro intenso. E’ stata necessaria, dapprima, la messa a punto dei testi per adattarli ogni volta ai destinatari in sala (audience engagement). Poi l’organizzazione delle doppie date (mattina per i giovani e giovanissimi delle scuole, la sera per tutti) che ha permesso l’estensione del pubblico (audience development). Infine, la ricerca di scenografie sempre nuove e inventate sul momento da Lorenzo Degl’Innocenti e il notevole lavoro di promozione per entrare in territori dove il Teatro, spesso, è solo la saltuaria e rara alternativa alla TV.

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(da sx) Vichi, Carabba, Falchi, Garamanti, Serpieri, Degl’Innocenti, Gentileschi

Una volta in più per ricordare quanto i toscani sappiano essere lucidi e divertenti, con la loro ironia che sfocia in sarcasmo. Una fucina di fantasia, quella dei toscani, capace di generare, come disse Mario Luzi, “impavide proiezioni di superiore razionalità”.

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